Sto perdendo l'uso della mente. Oppure ne sto sviluppando un uso alternativo. Una volta, al mattino, ero bello pronto ad affrontare mille sfide, mille novità, mille problemi. Ora, al mattino mi sveglio pessimista, di un pessimismo cosmico, che non ammette repliche. Nemmeno tornare a dormire mi aiuta, perché spesso al mattino sogno incubi.
Qualcosa migliora col passare del tempo, durante la giornata. Ma peggiora da un giorno all'altro. Come se fossi sopra un'altalena che nessuno spinge più, e piano piano si ferma. Non so nemmeno come spingerla da solo. Una volta ero bravo, in questo (giocavo quasi sempre da solo). Ora mi atterrisce la fase bassa dell'altalena, e quindi non spingo, non voglio volare alto.
Senza dubbio mi sto trasformando: non sono più quello di una volta.
Chiederò aiuto a Kafka.
lunedì 27 dicembre 2010
giovedì 23 dicembre 2010
lunedì 15 novembre 2010
Giorni
Giorni di tristezza, assedio chimico, forse malattia nascosta in attesa di esplodere.
Eppure è la mia vita: questa, adesso. Fa quasi schifo sprecarla in queste stupide emozioni, e poi rimpiangerla senza appello, domani o più tardi. Chissà.
Reagire: serve a tirare avanti ancora un po'.
Eppure è la mia vita: questa, adesso. Fa quasi schifo sprecarla in queste stupide emozioni, e poi rimpiangerla senza appello, domani o più tardi. Chissà.
Reagire: serve a tirare avanti ancora un po'.
venerdì 12 novembre 2010
Parole
Da dire, ci sarebbe tanto. Eppure, mancano le parole, a volte.
Sempre più spesso. Nemmeno quelle.
Si sta, e non c'è autunno che ci salverà.
Sempre più spesso. Nemmeno quelle.
Si sta, e non c'è autunno che ci salverà.
martedì 2 novembre 2010
Orfano
(Ora sì, che posso dirmi orfano).
Alla fine si rimane soli. Anzi, spesso si resta interamente "da soli".
Hai voglia ad imparare che insieme si sta meglio, che la collaborazione e lo scambio con "gli altri" è un valore positivo. Dare, avere. Però alla fine l'unico valore è quel "dare senza aspettarsi niente in cambio", cioè l'amore.
Non si nasce dal nulla, anche se del nulla è pieno il mondo, e forse ne è formato. Si ritorna nel nulla, senza via di scampo.
Resta tutto ciò che si è stati in vita. Bene o male, non importa. Alla fine si rimane soli.
Alla fine si rimane soli. Anzi, spesso si resta interamente "da soli".
Hai voglia ad imparare che insieme si sta meglio, che la collaborazione e lo scambio con "gli altri" è un valore positivo. Dare, avere. Però alla fine l'unico valore è quel "dare senza aspettarsi niente in cambio", cioè l'amore.
Non si nasce dal nulla, anche se del nulla è pieno il mondo, e forse ne è formato. Si ritorna nel nulla, senza via di scampo.
Resta tutto ciò che si è stati in vita. Bene o male, non importa. Alla fine si rimane soli.
martedì 28 settembre 2010
Sentirsi inutili e cattivi
Si perde la poesia, come ho sentito dire. Si vive con la spada puntata dritta alla schiena, e nessuno se ne accorge, nessuno vede.
E ci si sente inutili e cattivi.
E ci si sente inutili e cattivi.
domenica 26 settembre 2010
Ormeggi
Quella sottile lama d'ansia che ti coglie quando un'imbarcazione prende il largo, e sei lì sopra, e guardi la terra sparire piano piano, e intorno è solo acqua.
Chissà quanto amichevole, e per quanto.
Chissà quanto amichevole, e per quanto.
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