venerdì 17 giugno 2016

Coincidea

Non credo alle coincidenze. O forse sì.

Ero di cattivo umore per una serie di piccoli contrattempi e per qualche strana sensazione legata alla salute. Per caso (?) mi scrive un'amica lontana, e da quattro parole iniziali abbiamo cominciato uno di quei discorsi che durano un pomeriggio intero, o tutta la vita.

Non c'è niente da fare: certe persone riescono a cambiarmi le giornate. Loro forse non lo sanno, ma per me sono perfette così. Come Dee scese silenziosamente dall'Olimpo.

giovedì 19 maggio 2016

piccioni

I piccioni sono fastidiosi in diversi modi: producono escrementi in modalità incontrollata, diffondono sporcizia e malattie, durante il rituale di corteggiamento producono un tipico gorgoglio odioso, specie alle 6 di mattina.

sabato 16 aprile 2016

Sogni zodiacali

Leone. È il segno perfetto, l'unico per cui potrei essere l'adoratore perfetto. L'unico problema è trovarne una libera, di donna del Leone, perché loro, quando trovano qualcuno che va bene, non hanno difficoltà a sistemarsi.

Ariete. Si viaggia di solito sui binari dell'intesa, più raramente su quelli del fraintendimento completo: non c'è  via di mezzo. Quante amiche ho avuto ed ho ancora dell'Ariete! Qualcuna deve avermi anche amato, forse, ma io come al solito guardavo altrove.

Vergine. Statisticamente, sono le donne con cui ho trovato maggiore corrispondenza di sentimenti. Forse perché siamo diversi, in parte complementari. Ma solo in parte. Strano e ricorrente connubio.

giovedì 14 aprile 2016

Parzialmente sole giallo

Sul meteo c'era scritto: parzialmente sole giallo.
Se fosse almeno stato anche parzialmente rosso, su un sole giallorosso ci avrei potuto contare.
Forse qualcosa rimane, ma le pagine chiare sono andate tutte via, e restano solo quelle scure. E qualcosa rimane, incastrato fra i denti, come un fastidio.

domenica 3 aprile 2016

Congettura delle Coincidenze, o della Strada con tre auto

Dati due eventi indipendenti della stessa classe di eventi, la probabilità che i due eventi si verifichino contemporaneamente (nello stesso luogo e nello stesso tempo) è "molto alta".

Esempio: data una autostrada a due corsie per ogni senso di marcia, la probabilità che almeno tre auto, due che procedono in senso opposto e una che sorpassa, si trovino nello stesso momento nello stesso punto della autostrada è "molto alta".

Trasformare questa Congettura in Teorema vorrebbe dire determinare un valore di probabilità al di sopra del quale l'assunto è vero.

Esempio delle tre auto: si trovano in quella condizione almeno nel 53% dei casi.

venerdì 1 aprile 2016

31 x 2


Sessantadue è un bel numero: è il prodotto di due numeri primi distinti, quindi, seguendo la mia definizione[1] è un "numero terzo" perché ha esattamente tre divisori distinti maggiori di uno: 2, 31 e 62. Sta in compagnia di tutte le potenze terze dei numeri primi e di tutti gli altri numeri che sono prodotto di due numeri primi distinti.

Si prova una certa soddisfazione ad essere giunti a questa età, insieme con altrettanto sgomento. Quando ero bambino sentivo parlare di malattie terribili, che strappavano le persone ai loro cari in maniera inattesa e crudele, in un'età che avrebbe consentito loro di fare ancora milioni di cose. E pensavo: chissà come sarà la mia vita, quanto sarà lunga o breve, grigia o felice, noiosa o piena di novità.

Ora mi guardo intorno (non mi piace l'espressione "guardarsi indietro", come se non ci fosse più un "davanti") e vedo tante cose, come non avrei mai immaginato, come se avessi vissuto tante vite, come se stessi vivendo l'ultima o la penultima.

Mi guardo intorno, appunto, e vedo qualche rimorso, qualche senso di colpa, un grande senso di imperfezione mai colmata, una corsa al galoppo che è arrivata fin qui. Rimpianti? Non ne vedo. Vedo tante cose che non avrei mai immaginato, eppure ho una fertile immaginazione, ma come mi ripeto spesso "la realtà ha sempre ragione".

La realtà non riguarda solo me stesso, coinvolge gli altri, persone che senza di me sarebbero state altre, e perfino persone che senza di me non sarebbero state. Così come io senza alcune di esse sarei ben diverso o non sarei affatto.

Non è facile trovare un equilibrio fra l'orgoglio, la presunzione di essere il più bravo da una parte e l'umiltà, la modestia di sentirsi uno dei tanti, un granello di sabbia nel deserto dall'altra. Non so se ci sono riuscito, forse no, ma ci ho provato. Non credo che avrò altre opportunità per trovare finalmente quell'equilibrio. Ma non importa. Ognuno sbaglia a modo suo, l'importante è non sbagliare "con la testa degli altri", e su questo posso stare tranquillo.

Che cosa farò domani? Ci penserò domani. È una citazione banale, però mi piace.

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[1] Teoria dei Numeri Ennesimi -- che ho esposto in un mio piccolo trattato

giovedì 24 marzo 2016

Gaetano

Non lo conoscevo di persona, ma in un paesino di cinquemila abitanti tutti si conoscono. Gestiva un negozietto in cui vendeva piccoli monili, spille, collane, che costruiva con le sue mani. Molte volte lo avevo visto spingere la carrozzella col figlio adolescente gravemente handicappato per le vie del paese, nelle giornate di sole. Per il resto, quel suo amato figlio stava con lui nel negozio. Sembrava più vecchio di me, e invece aveva solo sessant'anni: di sicuro una vita di sacrifici per il figlio lo aveva segnato profondamente. Pochi mesi fa chiuse improvvisamente il negozio e non si vide più in giro. Si sparse la voce che era malato. Molti si chiesero che fine avrebbe fatto quel figlio. Ieri se n'è andato, in grazia e in silenzio, così come era vissuto. Spero che l'umile incerta preghiera di un miscredente come me gli abbia comunque fatto piacere. Ciao Gaetano.