mercoledì 28 febbraio 2024

Rieccomi

 Rieccoci, anzi rieccomi.

Dove eravamo rimasti?

Non lo so. La novità più importante in questo mio periodo di silenzio è stata l'infarto.

Già, all'inizio di settembre ho sentito quel dolore, che non passava. E quella giovane dottoressa del PPS ha fatto il test specifico e ha diagnosticato giusto.

Solo una mezz'oretta di attesa dell'ambulanza, altri 40 minuri di viaggio col "sismografo" attaccato, l'arrivo con la sirena al Pronto Soccorso del Grande Ospedale, l'ingresso quasi immediato nella Sala Operatoria che mi stava aspettando.

La procedura, tutta da sveglio. A parte il fastidio per l'anestesia locale al polso, poi la cannula infilata fino all'aorta, l'attrezzo infernale per la mappatura delle cotonarie. Due stent installati. Infine il ricovero.

UTIC. Terapia Intensiva Coronarica. Dopo due o tre giorni ero già in piedi. Il decorso è andato bene, tanto che sono qui a scriverne. A distanza di quasi sei mesi, dodici specialità medicinali mi fanno compagnia durante il giorno, con sette appuntamenti quotidiani, dalle 7 di mattina alle 22. C'è di peggio. Posso fare una vita quasi normale. Esco, cerco di camminare molto, tempo permettendo. Cerco di non arrabiarmi, umani permettendo. Conosco a memoria tutti i farmacisti, e devo dire che le farmaciste sono più simpatiche. Faccio il buffone più di prima, mi tolgo molti sassolini dalle scarpe. Roba così.

Venerdì altre analisi. Poi altre visite, Tutto sotto controllo. Almeno spero.

venerdì 6 gennaio 2023

Ricomincia

 È ricominciato? È solo una convenzione. Un'orbita ellittica non ha né inizio né fine.

Convenzioni. Quelle buone e utili non siamo in grado di crearle né di rispettarle.

Giostre.

lunedì 31 ottobre 2022

Fra tanta gente

 In mezzo a tanta gente non si sentono i suoni più importanti: il canto degli uccelli, lo stormir delle fronde, il battito del cuore. Irregolare, costante.

martedì 26 aprile 2022

Realtà e fantasia

 "Ogni persona che passa nella nostra vita è unica.

Sempre lascia un po' di sé e si porta via un po' di noi"

(Borges)

Chi non lo capisce non dovrebbe avere il diritto di passare nella nostra vita, nemmeno di striscio.

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La Realtà ha sempre Ragione.

Ma la Fantasia, il Sogno hanno la restante parte dell'Essere umano.

Fuga e fughe

 Serve uno spazio in cui annotare i propri pensieri, lontano dalla chiacchiere e dalla quotidianità. Sono rimasto assente, ma non ho dimenticato. Torno a casa.

mercoledì 16 giugno 2021

Maturità

 Il mio esame di maturità, la seconda prova scritta, di Greco, una versione impossibile, il membro interno (la prof. di Greco e Latino) che ci suggerisce di nascosto la versione sbagliata. Non me lo sono dimenticato e non me lo dimenticherò. E poi all'orale il Presidente che chiedeva a tutti Trigonometria, che non era nel programma. Altro che tesina e colloquio orale!

E quello interrogato dopo di me, il quale, alla solita domanda che il Presidente rivolgeva a tutti "Quale materia introdurresti nel nuovo ordinamento del Liceo?" rispose: "La Scaccologia". Non fa ridere, se non si sa che il suddetto studente aveva come attività principale durante l'anno quella di scaccolarsi compulsivamente il naso.

Io invece avevo risposto seriosamente: "La Psicologia".


venerdì 11 giugno 2021

Marco

Cinque lunghi anni di frequentazione. L'età dell'adolescenza lascia il segno. Compagni di banco non è solo il titolo di un film. Ci vedevamo quasi tutti i pomeriggi, per studiare ma anche per attraversare Roma a piedi, da via La Spezia a piazza Risorgimento (il ritorno per lo più in autobus, con la tessera da studenti o senza biglietto). Attività: soprattutto parlare. Di noi, dei nostri problemi, di cazzate che facevano ridere soltanto noi, dei compagni e delle compagne di classe, dei primi amori.

Ci eravamo persi di vista, dopo qualche rimpatriata e qualche cena fra ex compagni di scuola. Mirabile la sua imitazione del prof. di Filosofia, rimasta patrimonio di tutta la classe. Non eravamo noi i più simpatici della classe, e nemmeno quelli più amati dalle ragazze. Ma avevamo una nostra nicchia, di simpatie, amici, amiche...

Ora Marco non c'è più. Una fine dolorosa e sicuramente non meritata. 

Sono convinto che prima o poi ci rivedremo, e faremo lunghe passeggiate da un lato all'altro del Purgatorio, ritorno in autobus rigorosamente senza biglietto.