giovedì 6 novembre 2008

La mia preghiera segreta

"Qualcuno mi protegga

da quello che desidero

o almeno mi liberi

da quello che vorrei"


(Vinicio Capossela - In clandestinità)

martedì 4 novembre 2008

Animastomaco

Credo di avere l'anima nello stomaco, anzi l'ho sempre saputo. Ogni volta che qualcosa mi opprime, sento lo stomaco alzare mille difese, come mura inviolabili di un immaginario castello. Quando qualcosa mi emoziona davvero (ma sono poche cose, ormai) ... parte dallo stomaco. Quando lo stomaco è in disordine, mi sento triste senza perché. Infine, quando qualcosa mi sveglia o mi tiene sveglio la notte, mi viene istantaneamente fame, e quando ho fame divento facilmente irascibile.


Le cure che sto facendo e la dieta mi danno un continuo senso di fame: quindi, siete avvisati.

lunedì 3 novembre 2008

Senilità

Ora, diciamolo: non è bello non poter più soddisfare uno dei maggiori piaceri della vita (il buon cibo). Ma ancora meno è bello essere costretti a guardare il video da vicino (causa repentina modifica dell'orbezza) in modo che dopo 10 minuti hai il mal di schiena !


Eccheccazzo ! Così ci si sente davvero vecchi !

giovedì 23 ottobre 2008

L'invidia del pane

Mi capita a mensa di osservare gli altri che mangiano. Lasciamo perdere la pasta, cucinata in tutti i modi, le patate o frutta come l'uva.


Credo di essere affetto da un complesso studiato anche da Freud: l'Invidia del Pane !

Hasta la vista

Mi sta calando, lo sento. No, non parlo della libido, ma della vista ! da un po' di giorni nemmeno con gli occhiali "da vicino" vedo bene lo schermo del computer: così lo allontano un poco. Ma in quel modo i caratteri diventano più piccoli e quindi più difficili da leggere ! Allora che faccio ? ingrandisco i caratteri. Poi allontano lo schermo. Poi ingrandisco. Fra poco mi troverò a digitare su un cartello pubblicitario 6 metri per 3 distante 10 metri !


Meno male che ho le braccia abbastanza lunghe !

mercoledì 22 ottobre 2008

Elettronica avanzata

La mia automobile è piena di elettronica: elettronico il pannello di controllo, elettronica la ricerca delle stazioni radio, elettronico il controllo del motore. Ecco. Quando l'elettronica ti avverte, garbatamente "anomalia controllo motore", che fai ? porti la macchina dal meccanico, no ? quello se la tiene fino a sera, poi te la riconsegna sentenziando: "sì, era solo un filo staccato". Vabbè. Per qualche giorno tutto bene. Poi ricomincia, ma stavolta il sintomo è "aggiungere liq refrig" (sic !). Ma come ! è appena uscita dal meccanico, avrà controllato i livelli, inclusa l'acqua del circuito di raffreddamento ! o almeno, tu credi che quel sibillino "liq refrig" sia ciò che nelle macchine senza elettronica si chiamava "l'acqua del radiatore". Vabbè, pazienza: ti procuri una bottiglia, la riempi d'acqua e aggiungi "liq refrig". Tutto bene. Ma solo per un po'. Poi ricompaiono entrambi i messaggi, alternati un po' casualmente: "anomalia controllo motore", bip-bip-bip ... "aggiungere liq refrig" bip-bip-bip ! E allora ! che gran rottura di bip ! prendi la bottiglia da 1,5 litri (misura europea garantita dalla solita "e" vicino alla scritta "1,5 l") e la scarichi tutta dentro al serbatoio dell'acqua, che trobocca.


Che ti credevi ! per un chilometro non succede niente, poi ricomincia... bip-bip-bip !!!


Si chiama "elettronica avanzata": infatti non sapevano a chi darla.

domenica 19 ottobre 2008

Il Gioco dell'Oca

Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o a persone realmente esistenti o esistite è "puramente casuale". Cazzo !


Si dice che gli antichi Samurai giapponesi si dilettassero nel sodomizzare le Oche e poi, mentre ancora non avevano portato a termine l'opera, nel tagliare di netto, con la famosa spada "katana", il collo delle suddette Oche: in quel modo, l'Oca di turno si agitava e il Samurai godeva dell'orgasmo senza sporcarsi le mani.

Prendete una giovane carina, magari straniera, magari chissà come attratta in un giro di feste, festini: alcol e droga insomma. Prendete poi altri giovani molto più avvezzi a cocaina e festini "estremi", magari a loro volta attratti dalla prospettiva di facili guadagni ottenibili realizzando filmini "hard". Immaginate che una notte la giovane di cui sopra venga "selezionata" per fare il "gioco dell'Oca" giapponese, magari un po' simulato, solo quel tanto che basta per rendere il filmino abbastanza realistico.


Può capitare che qualcosa vada storto. Che quel coltellaccio usato al posto della "katana" sfugga di mano e penetri nel collo della ragazza, tagliando di netto la giugulare. Schizza un sacco di sangue in giro. Ci sono testimoni scomodi, anche se tutti più o meno colpevoli o complici. Non è nemmeno tanto facile rappezzare una storia da raccontare alla Polizia, quando si accorgerà dell'accaduto. Bisogna pensare agli alibi e agli eventuali depistaggi, magari col solito metodo "all'italiana" (quanti processi sono stati insabbiati "grazie" a interventi più o meno mascherati di certi politici ?). Insomma, un casino.


E il filmino nemmeno lo puoi più smerciare !