Da piccolo lo cercavo, perché ero convinto che esistesse, nascosto da qualche parte. Tutto sommato, i miei mi avevano implicitamente convinto che la Scienza potesse dare quasi tutte le risposte corrette alla mia curiosità di sapere "come funziona il mondo" e, attraverso di esso, che cos'è la vita. La mia vita, così come quella di chiunque altro.
Più tardi ho cominciato a sospettare che quel famoso "libretto delle istruzioni" non esistesse davvero. Insomma, se proprio ne volevo uno, avrei dovuto scrivermelo da solo. Cominciai a farlo, nonostante tutto.
Quando ero ormai "grande", mi insegnarono un gioco di società con le carte, uno di quei giochi che servono per riempire le lunghe serate invernali, con gli amici. La regola fondamentale era che il "mazziere" stabiliva le regole, ma non le comunicava a nessuno degli altri giocatori: in base alle "reazioni" del mazziere, che poteva ammettere o vietare certe mosse, ciascun giocatore doveva cercare di indovinare quali fossero le regole stabilite. Ripensandoci, era un gioco molto simile alla vita, da quel punto di vista. Frustrante e stressante. Feci in modo di non giocarci più, inventandomi le scuse più assurde.
Dopo molti anni, posso dire di non essere riuscito a scriverlo, quel famoso "libretto delle istruzioni". Però nel frattempo ho raccolto molti appunti, idee discrete e qualche buon risultato. Niente che mi abbia procurato vantaggi materiali, ma piuttosto un allargamento degli orizzonti della mia coscienza.
A parte alcune briciole che riesco a dare in pasto ai figli, di tanto in tanto, tutto questo andrà perduto per sempre, "come lacrime nella pioggia".
mercoledì 16 giugno 2010
lunedì 14 giugno 2010
domenica 6 giugno 2010
Una vita
Una vita piena di esperienze, sì sì, l'ho avuta. Se il mio obiettivo era quello di non diventare borghese, pure quello l'ho raggiunto: non ho accumulato niente. Mi viene in mente quella novella di G.Verga che si studiava a scuola: La roba.
Con la mia vita potrei scriverci più di un romanzo. Oppure una di quelle saghe tipo Fratelli Karamazov. Però non mi sembra giusto né opportuno. Forse lascerò qualche appunto ai figli, così che posssano, se vogliono, scriverselo da soli il loro romanzo famigliare.
Ho quasi sempre fatto ciò che volevo, e soprattutto non ho fatto ciò che non volevo. Risultati? Morali. Vedo che molta gente invece scende quotidianamente a compromessi, spesso ricavandone profitti o privilegi, o qualche forma di beneficio. Chissà.
Mi pento? E di che! Rimpianti? sono diretti soprattutto verso il futuro: non riuscire a vedere tanto in là quanto mi piacerebbe.
E domani è un altro lunedì.
Con la mia vita potrei scriverci più di un romanzo. Oppure una di quelle saghe tipo Fratelli Karamazov. Però non mi sembra giusto né opportuno. Forse lascerò qualche appunto ai figli, così che posssano, se vogliono, scriverselo da soli il loro romanzo famigliare.
Ho quasi sempre fatto ciò che volevo, e soprattutto non ho fatto ciò che non volevo. Risultati? Morali. Vedo che molta gente invece scende quotidianamente a compromessi, spesso ricavandone profitti o privilegi, o qualche forma di beneficio. Chissà.
Mi pento? E di che! Rimpianti? sono diretti soprattutto verso il futuro: non riuscire a vedere tanto in là quanto mi piacerebbe.
E domani è un altro lunedì.
domenica 23 maggio 2010
di quando in quando
Cerco di tenere lontana la depressione, ma non mi è facile. Le cose intorno cambiano di giorno in giorno e, mi sembra, sempre peggiorando.
Devo fare i conti con tante realtà, tutte discretamente avverse o decisamente impegnative.
Qualcosa mi è favorevole, ma non sono il tipo che fa confronti. Non uso piatti della bilancia su cui scaricare i pro e i contro.
Cerco di vivere alla giornata, e sorrido, se mi sorride il cielo. Di quando in quando.
Devo fare i conti con tante realtà, tutte discretamente avverse o decisamente impegnative.
Qualcosa mi è favorevole, ma non sono il tipo che fa confronti. Non uso piatti della bilancia su cui scaricare i pro e i contro.
Cerco di vivere alla giornata, e sorrido, se mi sorride il cielo. Di quando in quando.
mercoledì 19 maggio 2010
Misteri della notte
Svegliarsi nel cuore della notte per problemi "digestivi". Trovarsi a fare i conti con l'ansia, con le cose da fare, con la voglia di stare "bene".
Non si è mai stressati abbastanza.
E ci si cura sempre da soli.
Non si è mai stressati abbastanza.
E ci si cura sempre da soli.
giovedì 13 maggio 2010
DISCLAIMER - DICHIARAZIONE
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domenica 9 maggio 2010
Fuga dalla realtà
Guarderò fuori della solita finestra. Un cielo azzurrino che promette primavera, ma sa mentire. Mangerò biscotti che non dovrei mangiare. Farò la doccia, prenderò freddo, mi faranno male le ossa. Cambierò le lenzuola al letto. Preparerò qualcosa per cena. Nel frattempo penserò al dentista, che mi aspetta domani, ai mod. 730 ancora da compilare, al lavoro che non va, ai miei 56 anni e a quelli che mi restano. A una persona cara lontana.
Mi laverò i denti e andrò a dormire.
Mi laverò i denti e andrò a dormire.
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