Un altro trasloco. Anzi, traslochino. Per andare a vivere in un sottoscala. Senza grandi prospettive. Forse un domani dalle "stalle" alle "stelle" (nel senso di altezza, non di grandiosità).
L'attesa di fronte all'ignoto mi stressa.
mercoledì 28 luglio 2010
domenica 18 luglio 2010
Cerco Lavoro
Purtroppo mi trovo in condizione di dovermi cercare un nuovo lavoro.
La mia professionalità è notevole (lo dico senza falsa modestia), e quindi difficilmente collocabile. Le mie aspettative (in questa situazione) sono ragionevoli.
Da oltre 10 anni mi occupo di Networking e Sicurezza. Ho capacità di organizzazione e gestione di gruppi di lavoro, in ottica di Service Management. Sono certificato ITIL v.3 e SAP (per chi sa di che si tratta). Mi dicono che sono anche un ottimo Problem Solver tecnico.
Mi interessano i contatti o i riferimenti di qualche società che potrebbe prendere in considerazione il mio curriculum. Per avere un'idea, si trova su LinkedIn http://it.linkedin.com/in/carlozappala . Ovviamente sono disponibile a fornire informazioni più dettagliate e referenze, anche di persona.
Contatti: carlo (punto) zappala (at) gmail (punto) com
Grazie per l'attenzione e la diffusione che vorrete dare a questo messaggio!
La mia professionalità è notevole (lo dico senza falsa modestia), e quindi difficilmente collocabile. Le mie aspettative (in questa situazione) sono ragionevoli.
Da oltre 10 anni mi occupo di Networking e Sicurezza. Ho capacità di organizzazione e gestione di gruppi di lavoro, in ottica di Service Management. Sono certificato ITIL v.3 e SAP (per chi sa di che si tratta). Mi dicono che sono anche un ottimo Problem Solver tecnico.
Mi interessano i contatti o i riferimenti di qualche società che potrebbe prendere in considerazione il mio curriculum. Per avere un'idea, si trova su LinkedIn http://it.linkedin.com/in/carlozappala . Ovviamente sono disponibile a fornire informazioni più dettagliate e referenze, anche di persona.
Contatti: carlo (punto) zappala (at) gmail (punto) com
Grazie per l'attenzione e la diffusione che vorrete dare a questo messaggio!
venerdì 9 luglio 2010
Settimane ... bianche
Com'era bello lo scorso venerdì! Questo, invece, è davvero penoso... Per non parlare del weekend che si avvicina. Che depressione!
"Un giorno dopo l'altro" cantava Luigi Tenco.
"Un giorno dopo l'altro" cantava Luigi Tenco.
martedì 29 giugno 2010
mercoledì 16 giugno 2010
Il libretto delle istruzioni
Da piccolo lo cercavo, perché ero convinto che esistesse, nascosto da qualche parte. Tutto sommato, i miei mi avevano implicitamente convinto che la Scienza potesse dare quasi tutte le risposte corrette alla mia curiosità di sapere "come funziona il mondo" e, attraverso di esso, che cos'è la vita. La mia vita, così come quella di chiunque altro.
Più tardi ho cominciato a sospettare che quel famoso "libretto delle istruzioni" non esistesse davvero. Insomma, se proprio ne volevo uno, avrei dovuto scrivermelo da solo. Cominciai a farlo, nonostante tutto.
Quando ero ormai "grande", mi insegnarono un gioco di società con le carte, uno di quei giochi che servono per riempire le lunghe serate invernali, con gli amici. La regola fondamentale era che il "mazziere" stabiliva le regole, ma non le comunicava a nessuno degli altri giocatori: in base alle "reazioni" del mazziere, che poteva ammettere o vietare certe mosse, ciascun giocatore doveva cercare di indovinare quali fossero le regole stabilite. Ripensandoci, era un gioco molto simile alla vita, da quel punto di vista. Frustrante e stressante. Feci in modo di non giocarci più, inventandomi le scuse più assurde.
Dopo molti anni, posso dire di non essere riuscito a scriverlo, quel famoso "libretto delle istruzioni". Però nel frattempo ho raccolto molti appunti, idee discrete e qualche buon risultato. Niente che mi abbia procurato vantaggi materiali, ma piuttosto un allargamento degli orizzonti della mia coscienza.
A parte alcune briciole che riesco a dare in pasto ai figli, di tanto in tanto, tutto questo andrà perduto per sempre, "come lacrime nella pioggia".
Più tardi ho cominciato a sospettare che quel famoso "libretto delle istruzioni" non esistesse davvero. Insomma, se proprio ne volevo uno, avrei dovuto scrivermelo da solo. Cominciai a farlo, nonostante tutto.
Quando ero ormai "grande", mi insegnarono un gioco di società con le carte, uno di quei giochi che servono per riempire le lunghe serate invernali, con gli amici. La regola fondamentale era che il "mazziere" stabiliva le regole, ma non le comunicava a nessuno degli altri giocatori: in base alle "reazioni" del mazziere, che poteva ammettere o vietare certe mosse, ciascun giocatore doveva cercare di indovinare quali fossero le regole stabilite. Ripensandoci, era un gioco molto simile alla vita, da quel punto di vista. Frustrante e stressante. Feci in modo di non giocarci più, inventandomi le scuse più assurde.
Dopo molti anni, posso dire di non essere riuscito a scriverlo, quel famoso "libretto delle istruzioni". Però nel frattempo ho raccolto molti appunti, idee discrete e qualche buon risultato. Niente che mi abbia procurato vantaggi materiali, ma piuttosto un allargamento degli orizzonti della mia coscienza.
A parte alcune briciole che riesco a dare in pasto ai figli, di tanto in tanto, tutto questo andrà perduto per sempre, "come lacrime nella pioggia".
lunedì 14 giugno 2010
domenica 6 giugno 2010
Una vita
Una vita piena di esperienze, sì sì, l'ho avuta. Se il mio obiettivo era quello di non diventare borghese, pure quello l'ho raggiunto: non ho accumulato niente. Mi viene in mente quella novella di G.Verga che si studiava a scuola: La roba.
Con la mia vita potrei scriverci più di un romanzo. Oppure una di quelle saghe tipo Fratelli Karamazov. Però non mi sembra giusto né opportuno. Forse lascerò qualche appunto ai figli, così che posssano, se vogliono, scriverselo da soli il loro romanzo famigliare.
Ho quasi sempre fatto ciò che volevo, e soprattutto non ho fatto ciò che non volevo. Risultati? Morali. Vedo che molta gente invece scende quotidianamente a compromessi, spesso ricavandone profitti o privilegi, o qualche forma di beneficio. Chissà.
Mi pento? E di che! Rimpianti? sono diretti soprattutto verso il futuro: non riuscire a vedere tanto in là quanto mi piacerebbe.
E domani è un altro lunedì.
Con la mia vita potrei scriverci più di un romanzo. Oppure una di quelle saghe tipo Fratelli Karamazov. Però non mi sembra giusto né opportuno. Forse lascerò qualche appunto ai figli, così che posssano, se vogliono, scriverselo da soli il loro romanzo famigliare.
Ho quasi sempre fatto ciò che volevo, e soprattutto non ho fatto ciò che non volevo. Risultati? Morali. Vedo che molta gente invece scende quotidianamente a compromessi, spesso ricavandone profitti o privilegi, o qualche forma di beneficio. Chissà.
Mi pento? E di che! Rimpianti? sono diretti soprattutto verso il futuro: non riuscire a vedere tanto in là quanto mi piacerebbe.
E domani è un altro lunedì.
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