L'ho sempre considerato un impiccio, un "male necessario". Sto parlando del mio corpo, del corpo in generale, come contrapposto a "tutto il resto" dell'esistenza, diciamo la vita mentale.
Ho sempre detto, credendoci, che se fossi nato in epoca antica sarei stato sacrificato giù dalla Rupe Tarpea: fin da piccolo avevo la vista cattiva, le gambe storte e non sono mai stato bello. Un tipo. Ma che se ne fa il mondo materiale di "un tipo"? Ce ne sono miliardi in circolazione.
Poi quella difficoltà, abbastanza manifesta, ad entrare in sintonia con le emozioni: possibile che la gente viva schiava delle proprie emozioni? Per me le emozioni sono sempre state segno dell'arrivo di qualche problema. Cardiologia. Meglio restare calmi, meglio ragionare che arrabbiarsi subito. Le vendette, casomai, fredde anzi surgelate.
Anche ora che ho superato la boa della vecchiaia, il corpo rappresenta più un problema che un mezzo. Un impiccio, appunto. Ciò che più mi manda in bestia è che abbiamo bisogno del corpo per entrare in contatto con altre anime. Allora meglio morti, o meglio ancora non-nati: lì le anime si parlano senza bisogno di questo scomodo intermediario. Esigente. Imperfetto. Difficile da gestire.
Un impiccio.
mercoledì 15 marzo 2017
sabato 11 marzo 2017
12 marzo
Domani 12 marzo compirà 44 anni. Sono passati 14 anni da quando ci siamo conosciuti. Quante cose sono cambiate da allora nelle nostre vite, nella sua, nella mia.
Domani le farò gli Auguri, da lontano, come sempre. Chissà se ricorda ancora quei sei minuti alla stazione. Il robottino avrà le pile scariche. Meglio così.
Domani le farò gli Auguri, da lontano, come sempre. Chissà se ricorda ancora quei sei minuti alla stazione. Il robottino avrà le pile scariche. Meglio così.
venerdì 27 gennaio 2017
Sogni e film
Il mio subconscio (subcoscio? quella roba lì) mi manda certi sogni che sembrano film. Stanotte era un "noir". Lei faceva un sacco di cose complicate, c'erano di mezzo i suoi parenti, che volevano farla fuori. Alla fine lei scopriva di avere una "pistola" che ipnotizzava le persone, facendole agire secondo la sua volontà.
Mi sono svegliato chiedendomi: ma "lei" chi? Boh?!
Mi sono svegliato chiedendomi: ma "lei" chi? Boh?!
domenica 1 gennaio 2017
Una Preghiera per Trump
Sono diventato vecchio, ormai, e non faccio più manifestazioni in mezzo alla strada, con l'eschimo addosso e le mani di Daniela nelle mie tasche. Però prego. Prego tutti i giorni che tu e tutti i tuoi amichetti guerrafondai possiate al più presto sprofondare nell'inferno più profondo degli inferni, prima che riusciate a sganciare qualche bombetta atomica in Medio Oriente (qui siamo sottovento, sai?) o in qualsiasi altra parte della Terra. Perché non siete i padroni della Terra, e non lo diventerete mai, neanche quando quelli come me saranno morti e sepolti. Questa è la mia maledizione su di voi, Amen.
venerdì 23 dicembre 2016
Problemi grandi e piccoli
Quattro mesi fa, il 24 agosto, ero in ospedale a Perugia, per un motivo tutto sommato piuttosto banale.
Quella notte ci fu il terremoto, a qualche decina di chilometri, e lassù al quinto piano si sentì benissimo la scossa. Il mio compagno di stanza, un ragazzone ricoverato per un incidente durante una partita di calcio, era spaventato: gli dissi che non c'era di che preoccuparsi, tutto sommato se fosse successo qualcosa eravamo già in ospedale!
Il giorno dopo, mentre aspettavo nel corridoio di radiologia il mio turno per una TAC, vidi arrivare in eliambulanza una delle persone colpite dal terremoto. Stava così male che i medici non sapevano da dove iniziare a fare le radiografie.
Fu come un'illuminazione, per me: ci si preoccupa spesso per piccole cose e si dimentica che moltissime persone stanno davvero male.
Per fortuna, la vita ogni tanto ce lo ricorda.
Quella notte ci fu il terremoto, a qualche decina di chilometri, e lassù al quinto piano si sentì benissimo la scossa. Il mio compagno di stanza, un ragazzone ricoverato per un incidente durante una partita di calcio, era spaventato: gli dissi che non c'era di che preoccuparsi, tutto sommato se fosse successo qualcosa eravamo già in ospedale!
Il giorno dopo, mentre aspettavo nel corridoio di radiologia il mio turno per una TAC, vidi arrivare in eliambulanza una delle persone colpite dal terremoto. Stava così male che i medici non sapevano da dove iniziare a fare le radiografie.
Fu come un'illuminazione, per me: ci si preoccupa spesso per piccole cose e si dimentica che moltissime persone stanno davvero male.
Per fortuna, la vita ogni tanto ce lo ricorda.
Lezioni
Nella vita si imparano tante cose, alcune utili, altre meno.
Per esempio, caratterialmente sono poco diplomatico, ma ho imparato che è infinitamente meglio convincere che costringere. E anche che bisogna far capire agli altri che non si vuole essere costretti, ma piuttosto essere convinti a fare qualcosa.
Non è per niente facile mettere in atto questo pensiero, ma la ricompensa è piuttosto alta: si migliorano i rapporti con gli altri, almeno con quelli onesti.
Poi ci sono sempre quelli che non rinunciano alla tentazione di metterti con le spalle al muro, ma per quelli è sempre pronta una bella reazione.
Buone Feste a chi se le merita.
Per esempio, caratterialmente sono poco diplomatico, ma ho imparato che è infinitamente meglio convincere che costringere. E anche che bisogna far capire agli altri che non si vuole essere costretti, ma piuttosto essere convinti a fare qualcosa.
Non è per niente facile mettere in atto questo pensiero, ma la ricompensa è piuttosto alta: si migliorano i rapporti con gli altri, almeno con quelli onesti.
Poi ci sono sempre quelli che non rinunciano alla tentazione di metterti con le spalle al muro, ma per quelli è sempre pronta una bella reazione.
Buone Feste a chi se le merita.
giovedì 15 dicembre 2016
Chimica e Amore
ho troppo amore per la Chimica per credere che abbia qualcosa a che fare con l'Amore
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