Sta quasi per finire. L'anno più brutto di tutta la mia vita, posso dirlo.
Sta per finire un anno, mica il periodo brutto.
lunedì 8 agosto 2011
sabato 6 agosto 2011
Normali chi?
Se poi considerate che sia normale, che io non sappia dove dormirò la notte del 1° settembre p.v., allora potete anche andare a farvi fottere.
giovedì 4 agosto 2011
Pazienti, fino a un certo punto
Leggo in rete la notizia che una nota casa produttrice di omeopatici avrebbe intenzione di denunciare un blogger italiano per diffamazione. Non mi sorprende. C'è chi si chiede come abbia fatto l'ufficio legale di quella ditta a scovare quel blog. Ho lavorato 9 anni in una multinazionale (del settore "food"), e conosco bene metodi e procedure usati dal marketing per sorvegliare la reputazione del "brand" in rete. Alla peggio, ci sarà stata qualche "segnalazione" da parte di insospettabili "fonti" (figli di dipendenti della società, amici o amanti appassionati della navigazione in rete).
Ciò che mi lascia un po' più perplesso, invece, è la "campagna" lanciata a favore del suddetto blog. Si prospetta la "battaglia" legale fra il tenutario del blog stesso, solo e disarmato, di fronte al colosso industriale. Considerato l'argomento, io penso che quel blogger non avrà difficoltà a trovare uno sponsor adeguato, fra coloro che costituiscono la naturale "concorrenza" della suddetta industria, o forse un'associazione "di categoria". Magari resteranno un po' dietro le quinte, ecco, giusto per non innescare quell'effetto boomerang che l'incauta multinazionale ha provocato a suo stesso danno.
Questi i motivi per cui non intendo aderire alla cosiddetta campagna di solidarietà per il blog in questione.
Per quanto riguarda invece il "business della salute" in generale, l'ho già detto e lo ripeto: ritengo immorale il comportamento di chiunque si metta a lucrare sui problemi di salute dei cittadini. Potrei fare un elenco lunghissimo, ma mi astengo, poiché in quel caso sarei probabilmente accusato di diffamazione, e non avrei certo al mio fianco nessuna "grande potenza" per difendermi.
Basterà ricordare la recente diatriba che ha portato all'aumento del ticket sanitario, a tutto svantaggio dei meno abbienti, basterà ricordare che vengono messi in commercio e prescritti farmaci che "raramente possono essere mortali", basterà ripetere a me stesso che, a causa di medicinali che mi sono stati prescritti, non posso nemmeno bere il classico "bicchiere di rosso" a pranzo e cena, perché rischierei di entrare in coma con ben il 50% di probabilità di salvarmi.
Ci posso scommettere: nessuno lancerà una "campagna" a favore di questo blog, per ciò che ho scritto.
Però sarà bene ricordare a tutti che noi pazienti lo siamo fino a un certo punto.
Ciò che mi lascia un po' più perplesso, invece, è la "campagna" lanciata a favore del suddetto blog. Si prospetta la "battaglia" legale fra il tenutario del blog stesso, solo e disarmato, di fronte al colosso industriale. Considerato l'argomento, io penso che quel blogger non avrà difficoltà a trovare uno sponsor adeguato, fra coloro che costituiscono la naturale "concorrenza" della suddetta industria, o forse un'associazione "di categoria". Magari resteranno un po' dietro le quinte, ecco, giusto per non innescare quell'effetto boomerang che l'incauta multinazionale ha provocato a suo stesso danno.
Questi i motivi per cui non intendo aderire alla cosiddetta campagna di solidarietà per il blog in questione.
Per quanto riguarda invece il "business della salute" in generale, l'ho già detto e lo ripeto: ritengo immorale il comportamento di chiunque si metta a lucrare sui problemi di salute dei cittadini. Potrei fare un elenco lunghissimo, ma mi astengo, poiché in quel caso sarei probabilmente accusato di diffamazione, e non avrei certo al mio fianco nessuna "grande potenza" per difendermi.
Basterà ricordare la recente diatriba che ha portato all'aumento del ticket sanitario, a tutto svantaggio dei meno abbienti, basterà ricordare che vengono messi in commercio e prescritti farmaci che "raramente possono essere mortali", basterà ripetere a me stesso che, a causa di medicinali che mi sono stati prescritti, non posso nemmeno bere il classico "bicchiere di rosso" a pranzo e cena, perché rischierei di entrare in coma con ben il 50% di probabilità di salvarmi.
Ci posso scommettere: nessuno lancerà una "campagna" a favore di questo blog, per ciò che ho scritto.
Però sarà bene ricordare a tutti che noi pazienti lo siamo fino a un certo punto.
domenica 24 luglio 2011
Parole
Le parole esistono per essere dette e scritte, non taciute.
Le parole possono far male, distruggere, ma possono anche costruire. Le parole modificano la realtà, quando vengono usate. Tenerle in un cassetto, o nella testa, non serve a niente: aumenta la nostra distanza dalla realtà.
Come sostengo spesso, la realtà ha sempre ragione: e allora possiamo fare qualcosa affinché la ragione della realtà sia più affine a noi, al nostro modo di sentire e di agire. Scrivendo. Parlando. Mettendo fuori quello che ci gira per la testa, anche quello che ci sembra di non saper o poter esprimere.
Le parole possono essere a volte effimere, ma il silenzio è per sempre.
Le parole possono far male, distruggere, ma possono anche costruire. Le parole modificano la realtà, quando vengono usate. Tenerle in un cassetto, o nella testa, non serve a niente: aumenta la nostra distanza dalla realtà.
Come sostengo spesso, la realtà ha sempre ragione: e allora possiamo fare qualcosa affinché la ragione della realtà sia più affine a noi, al nostro modo di sentire e di agire. Scrivendo. Parlando. Mettendo fuori quello che ci gira per la testa, anche quello che ci sembra di non saper o poter esprimere.
Le parole possono essere a volte effimere, ma il silenzio è per sempre.
martedì 19 luglio 2011
Siamo noi
Siamo noi, siamo stati noi.
Mio padre progettava televisioni (no, non programmi televisivi, apparecchi televisivi), quegli oggetti infernali che hanno ridotto in semi-schiavitù gran parte della popolazione, e che sono stati il trampolino di lancio e il sostegno per una politica fatta di bugie e fregature. Per non parlare della decadenza del valore della cultura e della morale in genere.
Io mi occupo di software e di reti di computer. Il software è stato per anni la più grande leva per l'aumento del profitto delle aziende: ha permesso di produrre e vendere di più, a minor costo e con sempre meno "personale".
Alla fine, il software ha divorato sé stesso: attività che soltanto dieci anni fa' richiedevano 4 o 5 addetti, oggi si possono svolgere con 1 soltanto, o addirittura con nessuno, aspettando che qualcosa si rompa per poi correre ai ripari.
Di che ci lamentiamo, quindi? siamo stati noi.
Mio padre progettava televisioni (no, non programmi televisivi, apparecchi televisivi), quegli oggetti infernali che hanno ridotto in semi-schiavitù gran parte della popolazione, e che sono stati il trampolino di lancio e il sostegno per una politica fatta di bugie e fregature. Per non parlare della decadenza del valore della cultura e della morale in genere.
Io mi occupo di software e di reti di computer. Il software è stato per anni la più grande leva per l'aumento del profitto delle aziende: ha permesso di produrre e vendere di più, a minor costo e con sempre meno "personale".
Alla fine, il software ha divorato sé stesso: attività che soltanto dieci anni fa' richiedevano 4 o 5 addetti, oggi si possono svolgere con 1 soltanto, o addirittura con nessuno, aspettando che qualcosa si rompa per poi correre ai ripari.
Di che ci lamentiamo, quindi? siamo stati noi.
sabato 16 luglio 2011
Improvvisamente
Odio le spiagge "attrezzate", con ombrelloni, sdraio, sedie, tavolini, magari anche il bar-tavolacalda e le docce (immancabilmente fredde).
Odio la fauna che le frequenta. Tutta gente rispettabile, famiglie con bambini, coppie, singoli, gruppi.
Mi piace il mare, affrontarlo da solo, lontano dai rumori e dalla plastica, lontano dall'elettricità. Seduto su uno scoglio o coi piedi affondati nella sabbia, per me non fa differenza. Basta essere soli, io e lui.
Mi piace il mare visto dal mare. Sopra un guscio di noce, senza radio e senza navigatore satellitare. Se mi perdo, sono fatti miei.
Mi piace il tramonto sul mare, mi piace il sole che si tuffa dentro.
Mi piace anche la pioggia, acqua nell'acqua, lacrime dolci disperse nel sale.
Improvvisamente.
Odio la fauna che le frequenta. Tutta gente rispettabile, famiglie con bambini, coppie, singoli, gruppi.
Mi piace il mare, affrontarlo da solo, lontano dai rumori e dalla plastica, lontano dall'elettricità. Seduto su uno scoglio o coi piedi affondati nella sabbia, per me non fa differenza. Basta essere soli, io e lui.
Mi piace il mare visto dal mare. Sopra un guscio di noce, senza radio e senza navigatore satellitare. Se mi perdo, sono fatti miei.
Mi piace il tramonto sul mare, mi piace il sole che si tuffa dentro.
Mi piace anche la pioggia, acqua nell'acqua, lacrime dolci disperse nel sale.
Improvvisamente.
venerdì 17 giugno 2011
Il Modulo
Quando mi passarono il Modulo, quello con cui si sceglie la Destinazione, non ci pensai due volte e barrai la casella "Essere Umano". Mi avevano detto tutti, lassù, che era bello far parte degli Esseri Umani: si camminava su due zampe, ma non come le galline, si potevano afferrare oggetti con gli arti superiori, ma non come i granchi, e soprattutto si poteva "parlare"! Parlare, parlare di tutte le cose che passavano per la testa. E pure "scrivere": un modo buffo per trasformare quelle "idee" in qualcosa di fisico. Condivisibile. Migliorabile. E anche, perché no, accumulabile e tramandabile ai "posteri".
Quale altro essere vivente si pone il problema dei "posteri": al massimo c'è la cura della prole, per un po', poi ognuno per la sua strada.
Così mi ritrovai a far parte degli Umani. Non che potessi lamentarmi, in verità. Dove mi avevano mandato non c'era la Guerra (era finita da pochi anni), non si soffriva la Fame (solo qualche volta), non c'erano pericolose Malattie Mortali (salvo casi rarissimi).
Passarono gli anni, ma il mio rapporto con gli altri Umani non fu affatto idilliaco. Nel migliore dei casi, li sopportavo. In qualche caso "dovevo" sopportarli. Tutti gli altri li detestavo, in grado più o meno ampio, a seconda della loro vicinanza.
Passarono altri anni, e fui indotto a fidarmi di alcuni di questi Umani. Col senno di poi, non furono buone scelte. Misi tutto nel conto degli "affari dell'esistenza". Dopo tutto, se fossi nato moscerino o pecora, avrei incontrato ben altri problemi.
Alla fine sono qui, seduto sulla riva di questo fiume, lontano il più possibile dalla maggior parte degli Umani, e guardo scorrere immagini che ho già visto, per averle vissute: sogni, illusioni, tragedie, eroismi e viltà, e chissà quante altre cose. Distrattamente, già viste.
Una sola cosa credo di aver imparato: la prossima volta che mi porteranno il Modulo, nella scelta della Destinazione non segnerò la casella "Essere Umano".
Quale altro essere vivente si pone il problema dei "posteri": al massimo c'è la cura della prole, per un po', poi ognuno per la sua strada.
Così mi ritrovai a far parte degli Umani. Non che potessi lamentarmi, in verità. Dove mi avevano mandato non c'era la Guerra (era finita da pochi anni), non si soffriva la Fame (solo qualche volta), non c'erano pericolose Malattie Mortali (salvo casi rarissimi).
Passarono gli anni, ma il mio rapporto con gli altri Umani non fu affatto idilliaco. Nel migliore dei casi, li sopportavo. In qualche caso "dovevo" sopportarli. Tutti gli altri li detestavo, in grado più o meno ampio, a seconda della loro vicinanza.
Passarono altri anni, e fui indotto a fidarmi di alcuni di questi Umani. Col senno di poi, non furono buone scelte. Misi tutto nel conto degli "affari dell'esistenza". Dopo tutto, se fossi nato moscerino o pecora, avrei incontrato ben altri problemi.
Alla fine sono qui, seduto sulla riva di questo fiume, lontano il più possibile dalla maggior parte degli Umani, e guardo scorrere immagini che ho già visto, per averle vissute: sogni, illusioni, tragedie, eroismi e viltà, e chissà quante altre cose. Distrattamente, già viste.
Una sola cosa credo di aver imparato: la prossima volta che mi porteranno il Modulo, nella scelta della Destinazione non segnerò la casella "Essere Umano".
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