martedì 13 giugno 2017

Dopo di me

Ci ho pensato più volte, in questi anni, se fare testamento e in che termini.

Non che io abbia qualcosa di serio da lasciare ai posteri: gli spicci sul conto corrente andranno in ogni caso ai figli, ai quali ho già lasciato metà della casa in cui abitano (l'altra metà appartiene alla madre).
 
Restano i miei manoscritti, pubblicati solo in parte, e poco appetibili per il mercato editoriale italiano.
 
Le altre cose, i ricordi, qualche foto, anni di vita vissuti insieme, sono già nel cuore di chi devono.

Forse un consiglio posso lasciarlo: dimenticatemi presto. La vita non ha tempo per queste inezie.

domenica 2 aprile 2017

nove volte sette

Fai sette volte il giro intorno al Sole. Poi moltiplica per nove.
Gira la testa solo a pensarci. Eppure sono qua.
Certo, non va tutto bene. Certe cose sarebbero potute andare meglio, molto meglio di come sono andate. Comunque, non tutto è perduto. Sono ancora in piedi, a difendere con le unghie e coi denti quel che resta di me, della mia vita. Ci sarà un tempo in cui andrà meglio. Forse. O forse è giusto così, non poteva essere altro che così.
Fino a oggi ho amato, sono stato amato, ho guardato le cose belle del mondo con occhi sempre meravigliati, occhi meravigliosi. Ho ascoltato, e suonato, musica forte e dolce, musica meravigliosa. Per me. Per l'Universo intero. Raramente sono stato compreso per ciò che sono e per ciò che posso dare. Raro è prezioso. Forse ho qualcosa di prezioso. Bravo chi l'ha visto. Bravo io che ho tenuto il fuoco acceso, nonostante tutto.
Adesso forza, andare avanti. Come sempre, con molta più forza di quella che sembra ragionevole.
It's my way.

giovedì 30 marzo 2017

rette

Ci sono rette parallele, che non si incontrano mai. Poi ci sono rette incidenti. che si incontrano una sola volta e basta. Incidenti, appunto. Quasi come gli esseri umani. Ma gli esseri umani non sono rette, sono curve, a volte spirali. Si incontrano, poi si allontanano, poi qualche volta si incontrano di nuovo, sotto angoli diversi. Poi scoprono che forse avevano fatto bene ad allontanarsi, e così via. In ogni caso, non capiscono. I più saggi si rassegnano. Gli altri continuano ad essere dannati, in eterno.

venerdì 17 marzo 2017

verso l'imbrunire

"e il mio maestro mi insegnò come è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire"

mercoledì 15 marzo 2017

Un impiccio

L'ho sempre considerato un impiccio, un "male necessario". Sto parlando del mio corpo, del corpo in generale, come contrapposto a "tutto il resto" dell'esistenza, diciamo la vita mentale.

Ho sempre detto, credendoci, che se fossi nato in epoca antica sarei stato sacrificato giù dalla Rupe Tarpea: fin da piccolo avevo la vista cattiva, le gambe storte e non sono mai stato bello. Un tipo. Ma che se ne fa il mondo materiale di "un tipo"? Ce ne sono miliardi in circolazione.

Poi quella difficoltà, abbastanza manifesta, ad entrare in sintonia con le emozioni: possibile che la gente viva schiava delle proprie emozioni? Per me le emozioni sono sempre state segno dell'arrivo di qualche problema. Cardiologia. Meglio restare calmi, meglio ragionare che arrabbiarsi subito. Le vendette, casomai, fredde anzi surgelate.

Anche ora che ho superato la boa della vecchiaia, il corpo rappresenta più un problema che un mezzo. Un impiccio, appunto. Ciò che più mi manda in bestia è che abbiamo bisogno del corpo per entrare in contatto con altre anime. Allora meglio morti, o meglio ancora non-nati: lì le anime si parlano senza bisogno di questo scomodo intermediario. Esigente. Imperfetto. Difficile da gestire.

Un impiccio.

sabato 11 marzo 2017

12 marzo

Domani 12 marzo compirà 44 anni. Sono passati 14 anni da quando ci siamo conosciuti. Quante cose sono cambiate da allora nelle nostre vite, nella sua, nella mia.

Domani le farò gli Auguri, da lontano, come sempre. Chissà se ricorda ancora quei sei minuti alla stazione. Il robottino avrà le pile scariche. Meglio così.

venerdì 27 gennaio 2017

Sogni e film

Il mio subconscio (subcoscio? quella roba lì) mi manda certi sogni che sembrano film. Stanotte era un "noir". Lei faceva un sacco di cose complicate, c'erano di mezzo i suoi parenti, che volevano farla fuori. Alla fine lei scopriva di avere una "pistola" che ipnotizzava le persone, facendole agire secondo la sua volontà.

Mi sono svegliato chiedendomi: ma "lei" chi? Boh?!