Quando mi passarono il Modulo, quello con cui si sceglie la Destinazione, non ci pensai due volte e barrai la casella "Essere Umano". Mi avevano detto tutti, lassù, che era bello far parte degli Esseri Umani: si camminava su due zampe, ma non come le galline, si potevano afferrare oggetti con gli arti superiori, ma non come i granchi, e soprattutto si poteva "parlare"! Parlare, parlare di tutte le cose che passavano per la testa. E pure "scrivere": un modo buffo per trasformare quelle "idee" in qualcosa di fisico. Condivisibile. Migliorabile. E anche, perché no, accumulabile e tramandabile ai "posteri".
Quale altro essere vivente si pone il problema dei "posteri": al massimo c'è la cura della prole, per un po', poi ognuno per la sua strada.
Così mi ritrovai a far parte degli Umani. Non che potessi lamentarmi, in verità. Dove mi avevano mandato non c'era la Guerra (era finita da pochi anni), non si soffriva la Fame (solo qualche volta), non c'erano pericolose Malattie Mortali (salvo casi rarissimi).
Passarono gli anni, ma il mio rapporto con gli altri Umani non fu affatto idilliaco. Nel migliore dei casi, li sopportavo. In qualche caso "dovevo" sopportarli. Tutti gli altri li detestavo, in grado più o meno ampio, a seconda della loro vicinanza.
Passarono altri anni, e fui indotto a fidarmi di alcuni di questi Umani. Col senno di poi, non furono buone scelte. Misi tutto nel conto degli "affari dell'esistenza". Dopo tutto, se fossi nato moscerino o pecora, avrei incontrato ben altri problemi.
Alla fine sono qui, seduto sulla riva di questo fiume, lontano il più possibile dalla maggior parte degli Umani, e guardo scorrere immagini che ho già visto, per averle vissute: sogni, illusioni, tragedie, eroismi e viltà, e chissà quante altre cose. Distrattamente, già viste.
Una sola cosa credo di aver imparato: la prossima volta che mi porteranno il Modulo, nella scelta della Destinazione non segnerò la casella "Essere Umano".
venerdì 17 giugno 2011
lunedì 13 giugno 2011
Il Teorema (Congettura) della Coincidenza
Da molto tempo mi gira per la mente quello che secondo me dovrebbe essere un Teorema. Non avendone trovata una dimostrazione (e, per la verità, nemmeno una formulazione decente) lo chiamerò Congettura della Coincidenza.
Vediamo di spiegarla con un esempio.
Immaginiamo una strada che va da A a B. Immaginiamo 3 veicoli, a, b e c su questa strada: a parte da A e viaggia verso B, b parte da B e viaggia verso A, c parte anche lui da B e viaggia verso A. Ogni veicolo parte in un istante qualsiasi (casuale) e ha una velocità qualsiasi (casuale). La mia congettura afferma che è più probabile che i 3 veicoli si incontrino in uno stesso punto, piuttosto che il contrario. In alternativa, la probabilità che i 3 veicoli si incontrino in uno stesso punto è "molto alta" (non sono ancora arrivato a fissare questo valore che per ora resta qualitativo). Eventualmente si possono porre condizioni restrittive (non troppo banali) alle condizioni iniziali. Osservo che, nella formulazione originale, le velocità dei 3 veicoli non sono necessariamente costanti.
Mi piacerebbe sapere se la mia Congettura è riconducibile a qualche Teorema noto (o Congettura non ancora dimostrata), oppure se è confutabile in base a Teoremi noti.
Vediamo di spiegarla con un esempio.
Immaginiamo una strada che va da A a B. Immaginiamo 3 veicoli, a, b e c su questa strada: a parte da A e viaggia verso B, b parte da B e viaggia verso A, c parte anche lui da B e viaggia verso A. Ogni veicolo parte in un istante qualsiasi (casuale) e ha una velocità qualsiasi (casuale). La mia congettura afferma che è più probabile che i 3 veicoli si incontrino in uno stesso punto, piuttosto che il contrario. In alternativa, la probabilità che i 3 veicoli si incontrino in uno stesso punto è "molto alta" (non sono ancora arrivato a fissare questo valore che per ora resta qualitativo). Eventualmente si possono porre condizioni restrittive (non troppo banali) alle condizioni iniziali. Osservo che, nella formulazione originale, le velocità dei 3 veicoli non sono necessariamente costanti.
Mi piacerebbe sapere se la mia Congettura è riconducibile a qualche Teorema noto (o Congettura non ancora dimostrata), oppure se è confutabile in base a Teoremi noti.
venerdì 3 giugno 2011
Una modesta proposta
Propongo il "referendum selettivo":
chi vota no a quelli sull'acqua dovrebbe andare a vivere in un posto con l'acqua "privatizzata" (passatemi la semplificazione), gli altri dove l'acqua è "pubblica";
chi vota no al quesito sul nucleare dovrebbe andare a vivere vicino alle costruende centrali, mentre gli agli altri dovrebbe essere agevolato vivere in zone "denuclearizzate" (e non raggiungibili da un eventuale fallout);
per quanto riguarda il legittimo impedimento, se fossi una di quelle cariche e avessi problemi pendenti con la giustizia, potrei pensare di votare no.
Ma purtroppo in Italia il risultato dei referendum vincola anche chi è contrario all'opzione vincente, come nelle assemblee di condominio!
chi vota no a quelli sull'acqua dovrebbe andare a vivere in un posto con l'acqua "privatizzata" (passatemi la semplificazione), gli altri dove l'acqua è "pubblica";
chi vota no al quesito sul nucleare dovrebbe andare a vivere vicino alle costruende centrali, mentre gli agli altri dovrebbe essere agevolato vivere in zone "denuclearizzate" (e non raggiungibili da un eventuale fallout);
per quanto riguarda il legittimo impedimento, se fossi una di quelle cariche e avessi problemi pendenti con la giustizia, potrei pensare di votare no.
Ma purtroppo in Italia il risultato dei referendum vincola anche chi è contrario all'opzione vincente, come nelle assemblee di condominio!
domenica 29 maggio 2011
Un post di fantasia
Voglio fare un esercizio di pura fantasia: ogni eventuale riferimento a fatti e/o persone realmente esistenti è puramente casuale.
Immaginiamo che io sia un fotografo. No, non un fotografo famoso, un semplice modesto professionista come tanti, che cerca di sbarcare il lunario con servizi fotografici ai matrimoni e alle cerimonie private in genere.
Immaginiamo che io abbia un figlio piccolo, da portare all'asilo, e che abbia messo in macchina, oltre al pargolo, un importante rullino fotografico da sviluppare in laboratorio: un bel servizio fotografico, da cui mi aspetto una discreta sommetta.
Immaginiamo inoltre che, giunto all'asilo, io parcheggi la macchina sotto il sole e accompagni il pargoletto fino dentro. All'asilo mi fermano, c'è da discutere una cosa importante con altri genitori e insegnanti. Avevano avvertito di questo, ma non me ne ero ricordato. Ho talmente tante cose da fare, che star dietro a tutto diventa un'impresa, a volte! Va bene, mi fermo. Tutto sommato, aprirò il negozio un po' più tardi... Il rullino! Cazzarola! Il rullino che ho lasciato là in macchina, sotto al sole, finirà per rovinarsi e io perderò soldi e cliente! Chiedo scusa agli altri partecipanti alla riunione, esco, recupero il prezioso rullino e torno. Cinque minuti in tutto, e una distrazione potenzialmente dannosissima è stata neutralizzata.
Finita la riunione, vado al lavoro, sviluppo il rullino: tutto a posto. Il servizio fotografico è quasi pronto. Domani farò la stampa, confezionerò l'album scelto dal cliente e lo contatterò per il ritiro (e il sospirato pagamento!).
La sera, tornato a casa, fantastico su quello che mi è successo in mattinata e penso: e se mi fosse successo il contrario, se avessi dimenticato il pargolo in macchina sotto al sole... Ma certo! me ne sarei reso conto nel giro di qualche minuto e...
(Fine della fantasia.)
Immaginiamo che io sia un fotografo. No, non un fotografo famoso, un semplice modesto professionista come tanti, che cerca di sbarcare il lunario con servizi fotografici ai matrimoni e alle cerimonie private in genere.
Immaginiamo che io abbia un figlio piccolo, da portare all'asilo, e che abbia messo in macchina, oltre al pargolo, un importante rullino fotografico da sviluppare in laboratorio: un bel servizio fotografico, da cui mi aspetto una discreta sommetta.
Immaginiamo inoltre che, giunto all'asilo, io parcheggi la macchina sotto il sole e accompagni il pargoletto fino dentro. All'asilo mi fermano, c'è da discutere una cosa importante con altri genitori e insegnanti. Avevano avvertito di questo, ma non me ne ero ricordato. Ho talmente tante cose da fare, che star dietro a tutto diventa un'impresa, a volte! Va bene, mi fermo. Tutto sommato, aprirò il negozio un po' più tardi... Il rullino! Cazzarola! Il rullino che ho lasciato là in macchina, sotto al sole, finirà per rovinarsi e io perderò soldi e cliente! Chiedo scusa agli altri partecipanti alla riunione, esco, recupero il prezioso rullino e torno. Cinque minuti in tutto, e una distrazione potenzialmente dannosissima è stata neutralizzata.
Finita la riunione, vado al lavoro, sviluppo il rullino: tutto a posto. Il servizio fotografico è quasi pronto. Domani farò la stampa, confezionerò l'album scelto dal cliente e lo contatterò per il ritiro (e il sospirato pagamento!).
La sera, tornato a casa, fantastico su quello che mi è successo in mattinata e penso: e se mi fosse successo il contrario, se avessi dimenticato il pargolo in macchina sotto al sole... Ma certo! me ne sarei reso conto nel giro di qualche minuto e...
(Fine della fantasia.)
mercoledì 11 maggio 2011
Quattro anni
Molto è cambiato da quell'11 Maggio 2007. Non c'è il Lago, anche se è vicino. Ci sono i pioppi, ma non sono "quei" pioppi. La Vita ha condotto i suoi giri in maniera incomprensibile e incontrollabile.
Solo una cosa è rimasta uguale: l'Amore.
Solo una persona sa di che cosa sto parlando: Tu.
Solo una cosa è rimasta uguale: l'Amore.
Solo una persona sa di che cosa sto parlando: Tu.
sabato 23 aprile 2011
Come un SMS
Ciao, mi senti? anzi, mi leggi? Ma certo, tu sei Onnipotente!
Volevo dirti, in questi giorni in cui molti umani ti festeggiano... Mi sei sembrato piuttosto distratto, negli ultimi 2 o 3 millenni. Vabbè che c'hai un sacco di cose da fare, ma quello spottone pubblicitario per una casa automobilistica, ai tuoi ghost writers potevi pure correggerlo! "Fiat lux": ché poi quelli fabbricano automobili, mica lampadine!
E poi tutta quella Fisica così complicata: gli elettroni, evvabbè, quelli servono a far funzionare i computer. Ma i neutroni? a che accidente servono i neutroni? Ah, dici per fare gli isotopi? Bella roba! Lo sai che molti isotopi sono radioattivi? E i neutrini? Che sono? La versione castrata dei neutroni? Bah! E i quark? Un altro spottone per il CICAP e Piero Angela: quanto ti hanno pagato? Ah, è vero, i soldi non ti toccano.
Lasciamo perdere il vecchio discorso sul dolore, le guerre e le malattie, se no ricominci con il pippone della sofferenza che purifica e nobilita l'uomo.
Di una cosa volevo, sinceramente, ringraziarti: di averci donato il senso del ridicolo. Una sana risata ci salverà. Ma non tutti, perché a quanto vedo alcuni sono incapaci di prenderla a ridere. Peggio per loro.
Volevo dirti, in questi giorni in cui molti umani ti festeggiano... Mi sei sembrato piuttosto distratto, negli ultimi 2 o 3 millenni. Vabbè che c'hai un sacco di cose da fare, ma quello spottone pubblicitario per una casa automobilistica, ai tuoi ghost writers potevi pure correggerlo! "Fiat lux": ché poi quelli fabbricano automobili, mica lampadine!
E poi tutta quella Fisica così complicata: gli elettroni, evvabbè, quelli servono a far funzionare i computer. Ma i neutroni? a che accidente servono i neutroni? Ah, dici per fare gli isotopi? Bella roba! Lo sai che molti isotopi sono radioattivi? E i neutrini? Che sono? La versione castrata dei neutroni? Bah! E i quark? Un altro spottone per il CICAP e Piero Angela: quanto ti hanno pagato? Ah, è vero, i soldi non ti toccano.
Lasciamo perdere il vecchio discorso sul dolore, le guerre e le malattie, se no ricominci con il pippone della sofferenza che purifica e nobilita l'uomo.
Di una cosa volevo, sinceramente, ringraziarti: di averci donato il senso del ridicolo. Una sana risata ci salverà. Ma non tutti, perché a quanto vedo alcuni sono incapaci di prenderla a ridere. Peggio per loro.
venerdì 8 aprile 2011
Come
Come quando fuori non piove, come quando la Primavera mette in scena il meglio di sé.
Sere infinite compensano giorni interrogativi. Notti piene di stelle.
Altro non serve.
Sere infinite compensano giorni interrogativi. Notti piene di stelle.
Altro non serve.
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